Sinossi
Un'opera di autofiction per il nuovo romanzo di Vincenzo Latronico dove tenta di ricostruire la storia della relazione con Elsa e del progetto, nato quasi immediatamente dopo il loro incontro, di acquistare e trasformare un enorme edificio abbandonato nella campagna dell’ex Germania Est. È una storia d’amore, ma anche la cronaca di un fallimento immobiliare, economico e comunitario. Soprattutto, è un libro sul modo in cui trasformiamo retrospettivamente la vita in una trama, selezionando gli avvenimenti che ci assolvono o ci condannano. Il narratore avverte fin dall’inizio che quanto racconterà non va letto come una ricostruzione oggettiva. «È quasi tutto quasi vero», scrive: i fatti fondamentali sono documentabili, ma il loro significato cambia a seconda di come vengono ordinati. Lui ed Elsa hanno davvero comprato una grande rovina nella ex DDR; hanno davvero tentato di costruirvi una vita; hanno davvero perso il progetto e la relazione. Ciò che rimane incerto è il perché. Nel 2017 il narratore ha trentatré anni e vive “in giro”. Si presenta come uno scrittore nomade, ma dietro questa definizione suggestiva si nasconde una situazione più…
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