Sinossi
Lo sbilico è un memoir autobiografico nel quale Alcide Pierantozzi racconta la propria vita con la malattia mentale, il rapporto di dipendenza dalla madre, il conflitto con il padre, la morte di un fratellino mai conosciuto e il progressivo restringimento di un’esistenza un tempo costruita attorno alla scrittura, a Milano, alla sessualità e alla vita pubblica. Il libro comincia nel 2012, quando Alcide ha ventisette anni e accompagna il fratello in Svizzera per ritirare il vetrino contenente un campione del tumore al seno della madre. Davanti alla prova materiale della malattia, aumenta autonomamente la dose di paroxetina che assume da anni. Nasconde poi il vetrino sotto il materasso e, per molto tempo, lo osserva ogni notte. Quell’oggetto microscopico diventa il centro fisico della sua paura: il terrore di perdere la madre, ma anche l’inizio di un peggioramento psichico che lo conduce all’abuso di alcol, droghe, farmaci e rapporti sessuali occasionali. Abbandona le presentazioni del suo terzo romanzo, interrompe i controlli psichiatrici e trascorre anni in una condizione di crescente dissociazione. Nel presente della narrazione Alcide ha quasi quarant’anni ed è…
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