Switzy
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12 domande
Domande per il Book Club su Switzy
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- David intraprende il viaggio verso Zurigo perché la sua malattia neurodegenerativa sta cancellando parole, ricordi e capacità quotidiane: non riesce più a disegnare un orologio, allacciare le scarpe, orientarsi negli alberghi o ricordare perché sia entrato in una stanza. Allo stesso tempo, l’associazione svizzera gli permette di morire soltanto finché è abbastanza lucido da comprendere e confermare la propria scelta. Questo paradosso rende la sua decisione più urgente, ma anche più problematica: fino a che punto David è ancora in grado di esprimere una volontà stabile e autonoma?
- David può trasformare la propria morte in un viaggio di lusso: Stearns gli presta l’aereo privato, Cody organizza automobili e alberghi costosi, e il soggiorno è scandito da ristoranti, Champagne, vestiti di qualità e assistenza continua. Eppure la procedura termina in una stanza ordinaria di un edificio industriale, su un letto con un lenzuolo giallo. Il denaro gli permette davvero di controllare la morte oppure può soltanto decorare e rendere più confortevole il percorso che conduce a qualcosa di incontrollabile?
- Cody è contemporaneamente dipendente, assistente, accompagnatore, infermiere informale, esecutore delle volontà di David e figura quasi filiale. Gestisce medicine, documenti, denaro e spostamenti, scrive insieme a lui la lettera necessaria per il suicidio assistito e infine gli tiene la mano. David, però, sa che Cody gli ha sottratto una somma vicina alle centinaia di migliaia di dollari e sceglie di non affrontarlo, considerando forse quel denaro una compensazione per gli anni dedicati al suo declino. Il rapporto fra i due è fondato sull’amore, sulla dipendenza reciproca, sullo sfruttamento o su tutte queste cose insieme?
- A Londra David incontra Rebecca senza dirle né della diagnosi né del progetto di morire in Svizzera. Le mente dicendo che sta semplicemente rallentando il lavoro e ha già predisposto un’e-mail che le comunicherà la sua morte quando sarà troppo tardi per intervenire. Durante l’ultima visita riesce a dirle «ti voglio bene», ma continua a negarle la possibilità di salutarlo consapevolmente. Sta proteggendo il proprio diritto di scelta oppure sta ripetendo l’assenza emotiva che ha caratterizzato tutta la sua paternità?
- Quando David torna nell’abitazione di Rebecca per recuperare il telefono dimenticato, scopre Lauren, due bicchieri di vino, sigarette e un’intimità che sembra tenuta nascosta a Geoff. Poco dopo Rebecca gli fa notare che Cody non era mai entrato in casa e non può quindi essere responsabile del telefono smarrito, come David aveva sostenuto con aggressività. In questa scena padre e figlia custodiscono entrambi qualcosa che non vogliono spiegare. La malattia avvicina David alla verità delle persone oppure lo rende incapace di comprenderla prima che scompaia?
- Il nipote Rainer fa ascoltare a David la Nona sinfonia di Mahler, che il bambino descrive come una “sinfonia d’addio”. David inizialmente sente una musica dolce e quasi amorosa, poi viene terrorizzato dal suo improvviso crescendo; più tardi ascolta ossessivamente il brano, credendo che contenga un messaggio sulla morte. Anche il loro saluto diventa una battuta inconsapevolmente definitiva: Rainer gli chiede se tornerà e David risponde che non tornerà mai. Perché riesce a comunicare qualcosa di autentico al nipote proprio attraverso uno scherzo, mentre non sa parlare apertamente con la figlia?
- Dopo aver bevuto al bar dell’albergo, David porta in camera Radha, una giovane donna che approfitta del vino, indossa uno dei suoi maglioni e fa il bagno davanti a lui, invitandolo a entrare nella vasca. David è ubriaco, disorientato e incapace di ricordarne perfino il nome; finisce sdraiato sul pavimento mentre lei continua a bere e a parlare. La scena deve essere letta come un ultimo incontro erotico, un tentativo fallito di contatto umano oppure come lo sfruttamento di una persona anziana e cognitivamente vulnerabile?
- Il ricordo più doloroso riguarda Tom, l’amico del collegio con cui David aveva condiviso un’intimità fisica sul pontile della casa al lago. Dopo quel momento David si allontana da lui e partecipa passivamente alla spedizione in cui alcuni ragazzi legano Tom, gli mettono un sacco sulla testa, lo portano nel bosco, sparano con una pistola per terrorizzarlo e lo abbandonano dopo che si è defecato addosso dalla paura. Il silenzio di David lo rende colpevole quanto gli aggressori? Quanto della sua successiva vita convenzionale nasce dal tentativo di cancellare quel desiderio e quel tradimento?
- David attraversa il confine francese per chiedere perdono a Tom, ma la visita comincia con un’aggressione alla moglie dell’amico: cerca di forzare la porta, cade sui gradini e insiste poi per aspettare in macchina finché Tom non ritorna. Quando finalmente si incontrano, Tom sostiene di ricordare appena quegli anni e dice che anche David era stato maltrattato dagli altri ragazzi. David, invece di ascoltarlo, gli rivela il progetto del suicidio assistito e cerca una forma di assoluzione. La sua confessione è un dono rivolto a Tom oppure un ultimo peso imposto alla persona che aveva già tradito?
- Il prezioso esemplare di Ventimila leghe sotto i mari viene inizialmente acquistato come dono per Rainer, ma durante il viaggio David decide che deve essere consegnato a Tom, perché il titolo rappresenta la distanza accumulatasi fra loro. Alla fine Cody lo infila nella buca delle lettere dopo che Tom ha interrotto l’incontro. Che cosa rivela questo cambiamento di destinatario? Nel momento conclusivo della vita, David è più interessato a trasmettere qualcosa al futuro rappresentato dal nipote oppure a correggere il passato che continua a dominarlo?
- La progressione della demenza rende il racconto sempre meno stabile: David crede che Rainer gli abbia rubato un orologio che non indossava, accusa una cameriera di avere preso una chiave lasciata in albergo, scambia funzionari e camerieri per incarnazioni della Morte, si perde di notte e viene soccorso davanti al negozio Omega. Quando vede Sam indossare realmente il proprio maglione, la paranoia si mescola a un furto autentico. Come può il lettore distinguere ciò che accade da ciò che David interpreta erroneamente? L’instabilità della sua percezione rende più difficile giudicarlo o ci avvicina alla sua esperienza?
- Nella stanza finale David prende prima i farmaci contro la nausea, poi chiede una seconda dose per ottenere altri quaranta minuti. In quel tempo si pente di non avere accanto Rebecca, Annabel o un altro familiare, ma non revoca la decisione. Beve infine il barbiturico, mentre ricordi di sesso, famiglia, vergogna, dolore fisico e occasioni perdute attraversano la sua mente; riconosce di essere rimasto «in superficie» per tutta la vita e conclude inviando nell’aria il messaggio: «Sto tendendo la mano». A chi è rivolta quella mano — a Cody, a Tom, alla famiglia, al lettore o a una vita che David comprende pienamente soltanto mentre la lascia?