Sinossi
Il cavaliere inesistente è ambientato nell’epoca leggendaria di Carlomagno e racconta le avventure di Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura, un paladino perfetto in ogni suo gesto, rigoroso nell’osservanza delle regole e impeccabile nell’adempimento dei propri doveri. Agilulfo, tuttavia, non possiede un corpo: dentro la sua candida armatura non c’è nessuno. Egli esiste soltanto grazie alla forza di volontà, alla disciplina e alla coscienza di sé. Durante una rassegna dell’esercito, Carlomagno scopre con una certa stanchezza l’insolita condizione del cavaliere, ma continua ad accettarlo tra i propri paladini perché Agilulfo è uno dei soldati più efficienti del suo esercito. A lui viene assegnato come scudiero Gurdulù, un uomo che rappresenta il suo esatto contrario: Gurdulù ha un corpo, ma non possiede una vera consapevolezza di sé. Si confonde continuamente con ciò che lo circonda, credendosi talvolta un animale, una pianta, un oggetto o persino il cibo che sta mangiando. Nello stesso esercito arriva il giovane Rambaldo, desideroso di vendicare la morte del padre, ucciso dall’argalif Isoarre. Rambaldo sogna imprese eroiche e gloriose, ma scopre…
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