Sinossi
All’inizio, Evelina Cantagallo ha cinquant’anni, vive sola a Parma nella grande casa di famiglia affacciata sul torrente e lavora come portalettere nella Bassa. È solitaria, ossessionata dagli oggetti antichi e dai ricordi. Scrive lettere alla madre morta, Annamaria, che considera la persona che l’ha amata e protetta più di chiunque altro. Da ragazza Evelina era stata una promettente pattinatrice artistica, ma una caduta dalla scala della soffitta le aveva fratturato una caviglia e chiuso quella carriera. Anni dopo, Alessio l’aveva lasciata per Sandra; Evelina era precipitata in una depressione culminata in un tentativo di suicidio e in un ricovero psichiatrico. Da allora vive in modo rigidamente protetto, diffidando soprattutto degli uomini. L’unica vera famiglia rimasta è Lucilla, l’anziana vicina che l’ha cresciuta quasi come una seconda madre. Quando Lucilla viene ricoverata per una grave aritmia, confessa a Evelina un segreto: sostiene di aver tradito per anni il marito Osvaldo con Giulio Ossimprandi, un italiano emigrato a New York e diventato proprietario del ristorante Il Re della Pasta. Dice di non averlo mai dimenticato e affida a Evelina una lettera da…
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